TELEVISIONE E CONCORRENZA
NELL'ORDINAMENTO COMUNITARIO
INDICE GENERALE
CAPITOLO
I
1.
Dagli
albori al monopolio pubblico
5
2.
Il
passaggio al sistema misto
9
3.
Il
panorama attuale negli Stati membri dell’UE
14
CAPITOLO
II
1.
Organizzazioni
ed atti di diritto internazionale
22
2.
La
competenza comunitaria in materia televisiva
30
3.
La
direttiva 89/552 “Televisione senza frontiere”
35
4.
I
successivi atti comunitari. Il Trattato di Amsterdam 50
5.
La
nuova direttiva 97/36 “Televisione senza frontiere”
59
CAPITOLO
III
DIRITTO
COMUNITARIO DELLA CONCORRENZA E LA SUA APPLICAZIONE AL SETTORE TELEVISIVO
1.
Cenni
alla disciplina comunitaria della concorrenza
72
2.
L’applicazione
delle regole di concorrenza
3.
I
monopoli pubblici
86
4.
Gli
accordi di esclusiva
94
4.1. Il mercato dei
programmi sportivi
101
5. Lo sfruttamento abusivo di posizione dominante
114
6. Le operazioni di concentrazione tra imprese
129
7. Le quote di programmazione e gli indici di
affollamento pubblicitari 149
8. Gli aiuti di Stato
153
9. Considerazioni finali
165
CAPITOLO
IV
1.
Il
monopolio degli Enti pubblici
169
2.
1975-1990:
gli anni del caos normativo
176
2.1. La prima legge
di riforma del servizio pubblico
176
2.2. Dalla
<<libertà di antenna>> al <<sistema misto>> 180
3. La legge 6 agosto 1990 n.223 193
3.1.
La legge “Mammì”
196
3.2.
Le regole antitrust della legge “Mammì”
204
3.3.
Rapporti con la normativa generale
in materia
di concorrenza 212
3.4.
Il quadro evolutivo. Le integrazioni alla legge n.223/90
e le prospettive di riforma
217
3.5.
La legge 23 dicembre 1996, n. 650 e il servizio pubblico radiotelevisivo
225
4.
La legge 31 luglio 1997 n.249
230
4.1. Premessa
230
4.2. L’Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni
233
4.3. Divieto
di posizioni dominanti
243
4.4. Norme
sull’emittenza radiotelevisiva
256
5. Gli
ultimi interventi normativi
263
5.1.
La legge 29 marzo 1999, n.78
263
5.2. La
legge 14 gennaio 2000, n.5
267
CAPITOLO
V
1.
La
prevalenza del diritto comunitario 270
2.
Competenze
antitrust comunitarie e nazionali
282
CAPITOLO
VI
1.
Premessa
290
2.
Francia
293
3.
Regno
Unito 302
4.
Germania
310
5.
Spagna
319
CAPITOLO
VII
1.
La
televisione a pagamento
330
2.
Verso
la convergenza tra telecomunicazioni e televisione 334
3.
La
televisione digitale 339
4.
Il
convegno del 21 gennaio 2000, l’accordo RAI-RCS
e l’avvio del Fondo Euromedia Venture
346
5.
La convergenza e le prospettive di regolamentazione 350
APPENDICI
·
Bibliografia
generale
354
·
Indice
dei siti Internet
376
·
Indice
delle abbreviazioni
379
·
Allegati
382
Nel
mondo esistono oggi circa 1 miliardo e 100 milioni di apparecchi televisivi;
nella sola Cina ve ne sono 255 milioni, 300 milioni in Europa, 25 milioni in
Italia.
Il
presente lavoro si pone come obiettivo l’analisi del sistema televisivo
europeo, con particolare riguardo alla disciplina della concorrenza.
Si
parte da una breve analisi storica dell’organizzazione del sistema televisivo
in Europa, segnato dal passaggio dal monopolio pubblico al sistema misto, per
poi illustrare nel secondo capitolo la disciplina normativa dell’emittenza
televisiva a livello comunitario.
Il
terzo capitolo, cuore della trattazione, presenta la regolamentazione, sempre a
livello comunitario, in materia di concorrenza televisiva, nelle sue molteplici
sfumature concettuali e normative (accordi, intese, pratiche concordate,
posizioni dominanti, concentrazioni, aiuti di Stato).
L’esposizione
della disciplina della concorrenza televisiva continua nel capitolo successivo,
con particolare riferimento all’evoluzione storico-giuridica in Italia, sia
per la peculiarità insite nelle soluzioni
adottate dal nostro legislatore, sia perché, ovviamente, queste ultime ci
riguardano da vicino.
Si
è ritenuto poi opportuno chiarire brevemente, nel quinto capitolo, i rapporti
tra la normativa comunitaria e gli ordinamenti giuridici nazionali, per far
meglio comprendere la valenza degli atti giuridici della Comunità europea ed il
loro notevole impatto sulle legislazioni interne.
Il
sesto capitolo presenta un breve panorama delle caratteristiche salienti delle
legislazioni nazionali in materia di concorrenza televisiva in vigore in alcuni
tra i principali Stati membri dell’Unione europea, mentre l’ultimo capitolo
si sofferma sulle prospettive future del mercato televisivo, in rapporto allo
sviluppo delle nuove tecnologie e alle conseguenti prospettive di
regolamentazione.
Si ringrazia il personale della Corte dei conti
europea e del Collegio europeo di Parma per la preziosa collaborazione.
[1] Due miliardi e mezzo di persone hanno assistito all’ultmo grande evento mondiale trasmesso dalla televisione, i funerali di Lady Diana a Londra il 6 settembre 1997.
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