IL SISTEMA EUROVISIONE
ed il suo rapporto con la concorrenza
2. L’UER (EBU-European Broadcasting Union)
3.
Il sistema Eurovisione
4. L’UER e il diritto comunitario
5. L’Eurovisione, i programmi sportivi e il diritto comunitario
6. La recente decisione della Commissione
7. L'Eurovisione in cifre
Tutti
noi almeno una volta abbiamo notato la breve sigla che accompagna l’inizio di
tanti programmi televisivi di richiamo internazionale, come ad esempio le
manifestazioni sportive, i cerimoniali di sangue blu o gli eventi religiosi.
Ebbene,
quella caratteristica sigla, in gergo jingle,
indica che il programma che sta per iniziare è distribuito su un circuito
internazionale grazie all’accordo di diverse emittenti televisive europee
riunite in un’associazione internazionale: l’UER (Unione Europea di
Radiodiffusione).
Come
è noto, l’emittenza radiotelevisiva costituisce uno dei settori di
applicazione dei principi e delle norme di politica comunitaria della
concorrenza; infatti,
se regole specifiche sono state dettate nelle due direttive comunitarie,
la 89/552 “Televisione senza frontiere” e la 97/36 “Nuova direttiva
televisione senza frontiere”, le regole generali del trattato CE, e più in
particolare gli articoli 81 e seguenti, sono comunque applicabili anche a questa
materia.
Per
esaminare nel modo migliore il caso, l'articolo parte con una descrizione
dettagliata della “mamma” dell’Eurovisione, l’UER; successivamente viene
illustrato specificamente come funziona il circuito Eurovisione,
l'acquisizione dei diritti di un programma televisivo, lo scambio, le regole.
Nella seconda parte si esamina poi tutta la questione inerente al rapporto con
la normativa concorrenziale soffermandosi sul caso specifico che è in corso di
sviluppo con sentenze e ricorsi che non hanno ancora messo la parola fine alla
questione di legittimità del sistema Eurovisione.
Per ordinare il documento completo vai all'area privata